CHE VORRÀ MESA DAL PESCARA?
09/09/2014

Tempo fa il nostro ragionier Sebastiani ha presentato in pompa magna il nuovo socio Victor Mesa proponendolo come un toccasana per il Pescara potendo lui portare capitali freschi e le sinergie dei Wonderers, un club uruguagio il cui manager è Alfredo Arias.
L’entrata nel calcio pescarese di Victor Mesa ha suscitato non pochi interessi mediatici, ma del soggetto sappiamo solo ciò che il ragionier Sebastiani ci ha detto e non ha dato molti particolari a chi cercava di saperne di più di questa operazione.
Sappiamo bene che il principale motivo, per cui tali imprenditori stranieri hanno deciso di investire in società calcistiche di medio calibro italiane, non è solamente identificabile nella passione per il calcio, ma soprattutto nel fatto che questi imprenditori sanno come sfruttare le nuove situazioni legate, soprattutto, alla possibilità dello stadio di proprietà e dei centri sportivi sempre di proprietà con le possibilità di fare marketing ad ampio raggio: residence, supermercati, e tanto altro ancora.
Una volta ultimati tali stadi essi diventeranno dei veri e propri monumenti cittadini da visitare, permettendo alle città un ulteriore sviluppo dal punto di vista turistico e di conseguenza economico.
Sappiamo anche le difficoltà che hanno i dirigenti del calcio italiano in generale a far quadrare i conti e che ben vengano i magnati stranieri con capitali seri da investire. Ma la cosa migliore sarebbe quella di cercare di capire in anticipo se si tratta semplicemente di speculazioni o di altre “strane” operazioni finanziarie.
Ci dobbiamo accontentare di voci e personaggi con capitali presunti o dobbiamo capire se siamo presi di mira da attenzioni “pelose”?
La domanda mi giunge spontanea dopo che sono venuto a conoscenza che Victor Mesafaceva parte parte della “Gerencia” della società ma non lo è più da almeno un anno (quindi lui non potrebbe più dire di esserne il ‘patron’).
Telefonando ad alcuni colleghi uruguagi ho saputo che Mesa è stato in carcere per questioni legate al Cambio Argentino free shop (negozi di frontiera) per questioni di contrabbando ma che seppe spiegare la sua posizione. Inoltre era socio al 2% nella compagnia aerea Uruguayana (Pluma) che un paio di anni fa è andata in bancarotta. Mi hanno detto che ha una percentuale del Recreativo e che stava cercando di comprare delle quote del Cruzeiro in Brasile. Insomma cerca di sistemare capitali sicuri in società calcistiche.
Mi sono messo in contatto con Bankoswki per saperne di più e gli ho chiesto cosa vorrà Mesa dal Pescara e l’unica frase che mi ha detto è: “Mesa è un gran signore.”
Domanda che ripropongo, ora, ufficialmente, al ragionier Sebastiani: “Cosa vorrà Mesa dal Pescara? Il Delfino Pescara, ha proprio bisogno di questo socio per garantirsi il futuro? Che garanzie lei, ragioniere, ha avuto?”.
Per il bene del calcio pescarese, mi auguro che l’A.D. Iannascoli, nella sua funzione, vada a fondo su questa questione che è stata aperta e gestita finora personalmente da Sebastiani e faccia in modo che i tifosi pescaresi non abbiano di che soffrire in futuro.