L'AQUILA CORSARA A BOLOGNA SUPERA IL TURNO (DANTE CAPALDI)
18/08/2014


Nella Storia dell'Aquila calcio, tra le imprese più rilevanti quella di maggior rilievo, dopo lo spareggio vinto a Genova contro l'Andrea Doria il 7 giugno 1934 (promozione in B), riteniamo possa considerarsi il successo ottenuto la notte scorsa contro il Bologna (2-1).
La formazione allenata da Lopez e allestita per un pronto ritorno in A, ha dovuto inchinarsi di fronte ad un'Aquila compatta e travolgente che ha saputo comandare le operazioni in campo con bravura e autorevolezza.
Soddisfatto in pieno mister Pagliari che, dopo aver festeggiato negli spogliatoi del Dall'Ara, ha fatto tornare tutti con i piedi per terra dicendo che ''Domenica prossima ci sarà un altro grande scoglio da superare in Coppa Italia Tim ovvero l'Empoli da poco tornato nella massima serie. E, subito dopo il Campionato di C/1 che chiama già a cimenti duri e pressanti con la prima di campionato programmata per il 31 agosto in casa contro il Gubbio''.
A Bologna dobbiamo dire che la squadra ha lasciato una favorevole impressione in tutti per la condizione atletica invidiabile (un bravo al preparatore Bianconi) tra i vari reparti con una difesa superlativa, un centrocampo di primordine e un attacco che ha saputo colpire al punto e al momento giusto. Ma anche sotto il profilo tecnico-tattico il complesso aquilano si è saputo far valere.
Ci sono piaciuti Maccarone nelle retrovie, Corapi e Del Pinto a centrocampo e Perna in attacco.
Ma anche i vari Ligorio, Pedrelli, Zaffagnini (un ex con la fascia di capitano) Perpetuini, Sandomenico, De Sousa, Mancini, De Francesco sono stati bravi. Da rivedere il portiere Zandrini che, nel complesso, è stato positivo anche lui con un intervento di classe.
Un cenno speciale alla Curva Sud che con trecento cantori ha intonato inni senza soluzione di continuità per tutti i 120 minuti di gioco tanto da guadagnarsi i complimenti che Gianni Morandi ha voluto fare al Presidente Corrado Chiodi, che per l'emozione non ci stava più nella pelle insieme al suo fido Ugo Mastropietro.
Ora sembra che nei prossimi giorni ci sarà un altro grosso ''colpo'': Si tratta del jolly Mario Pecilli un ex allievo del Professore aquilano Renzo Menga che potrebbe costituire il valore aggiunto per questa squadra rossoblù edizione 2014-2015 che, ai nastri di partenza del prossimo Campionato, si presenta con tutte le credenziali per far bene.
Certo l'impresa di Bologna resterà nella Storia.
E segna in questo momento una certezza per il calcio aquilano che pure viene dal passato torneo dove ha recitato un ruolo di primo piano nei play off.
Una curiosità: lo scaramantico allenatore Pagliari ha voluto far disputare la gara contro il Bologna (con il quale si è fissato il gemellaggio tra le curve) per via del bolognese Matteo Santilli Rusconi che ridiede i colori rossoblù all'Aquila, facendo disputare la partita con la stessa maglia portafortuna con la quale l'Aquila batté ai play off il Teramo due anni fa.
Noi eravamo rimasti ai guanti neri e ad altri oggetti simili del compianto Arnaldo Leonzio mister tuttofare degli anni Settanta.
Ma, come si sa, i tempi cambiano. Meglio, è l'uomo che cambia i tempi!

Dante Capaldi