VOGLIONO TOGLIERE LE ORE DI EDUCAZIONE FISICA A SCUOLA...
25/07/2014

Il presidente del Coni Giovanni Malagò afferma che nello sport la madre di tutte le battaglie è la scuola. Che servirebbero quattro miliardi per mettere a norma le palestre scolastiche e che il Coni potrebbe anche dare una mano a patto di avere più voce in capitolo. Tradotto credo significhi che il Coni sarebbe anche disposto a finanziare ristrutturazioni e lavori se gli fosse poi concesso di seguire più da vicino la crescita sportiva dei ragazzi. Cioè, sempre forse, se gli fosse concesso di fare scouting tra le giovani leve.
L’educazione fisica è una materia fondamentale nella formazione di un ragazzo quanto greco matematica tanto per fare due esempi. Una disciplina che insegna ai giovani che ci si può divertire non solo davanti a una consolle, che insegna ad apprezzare la fatica, che spiega come l’allenamento sia la tappa necessaria per raggiungere ogni risultato che spiega cosa significhi far parte di una squadra e cosa sia la solidarietà. Da qui si deve partire. Questa è la madre di tutte le battaglie. Quindi bene fa il presidente Malagò a proporsi per dare una mano alla scuola con le strutture del Coni.
Come risponde il Governo? Chiedendo di eliminare le ore di educazione fisica perché non servono. Invece di aumentarle le ore di educazione fisica, tolgono quelle che ci sono. In tutti i paesi civili la scuola è considerata un naturale serbatoio di forze da inserire nello sport attivo e noi... vogliamo togliere anche il poco che abbiamo.
Poi ci lamentiamo che nelle varie discipline sportive siamo a zero, o quasi, e solo quando nasce qualche campione per miracolo divino, e non per programmazione concreta, ci salviamo la faccia con il resto del mondo e vediamo questi beoti politici fare a gara per fare passerella e consegnare delle medaglie e parlare di discipline di cui non sanno una beneamata H. Vergogna. Vergogna. Vergogna.