PRANDELLI HA SCIOLTO GLI ULTIMI (?) DUBBI... PARE VERO DI FRANCO TACCIA
02/06/2014

Da Carlo Alberto di Savoia (detto Re ''tentenna) all'asino di Buridano, da Amleto che nel dubbio giocherellava col teschio, a Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore, a Snoopy, per non parlare di Don Abbondio dubbioso perchè pauroso, Cesare Prandelli è in buona compagnia.
E' riuscito a costruirsi, schermandosi con i dubbi, la fama di uomo pieno di certezze, grazie alla piaggeria di molti dei media, ai quali non è parso vero dopo essere stati spesso trattati, giustamente, da zerbini da Lippi, il trattare con una persona così calma, così ricca di bon ton. Uno che si è inventato addirittura un codice etico, magari un tantino elastico; che vuoi di più dalla vita?
Ora a 10 giorni circa dai mondiali, tutti i dubbi hanno partorito qualcosa di incredibile.
Basta fare l'elenco. Si convocano una trentina di calciatori, fra i quali alcuni assolutamente da ''evitare'' e così all'amichevole con l'Irlanda si arriva con Romulo (brasiliano puro) già in precarie condizioni, con Paletta (argentino) discreto lavoratore difensivo e nulla più, con Ranocchia alle prese con molteplici problemi fisici, come Barzagli, Maggio e Rossi praticamente convalescenti. E mi fermo per non infierire.
Nel frattempo non si convoca Criscito, che ha l'unico difetto di essere bravissimo e si porta solo in viaggio premio Insigne, l'attaccante più completo del campionato, visto che segna, corre, dribbla, partecipa alla manovra, ritorna a coprire.
Figura penosa con l'Irlanda, con Montolivo che si fa male di brutto e con Thiago Motta che conferma una somiglianza notevolissima con i ''fari'', nel senso che sta fermo li in mezzo senza muoversi e per giunta senza illuminare nulla.
Poi le convocazioni ufficiali con l'esclusione di Rossi e Maggio che non dovevano neppure essere chiamati, la conferma di Abate che al Milan ha visto più partite dalla panchina di quante ne abbia giocate, la convocazione di Insigne che parte come tappabuchi, l'esclusione di Destro che ha il grave difetto di essere giovane e bravo e segnare come un matto, e di non essere un pecorone visto che ha rifiutato di fare la gomma di scorta. Certo partirà anche Verratti, che a Londra ha ribadito di avere un sensore che gli permette di lanciare a 40 metri senza neppure stoppare la palla, e che appunto per questo, ci scommetto, non giocherà titolare.
A meno che a Prandelli non venga un dubbio.....
Franco Taccia