CON LA FAVOLA DELLA FERRARI, COLPEVOLMENTE, SEBASTIANI BRUCIA ALLENATORI E PASSIONE DEI TIFOSI.
18/04/2014

I numeri, nella loro aridità, ma anche nella loro capacità di farti capire le situazioni, se li sai analizzare, ci dicono chiaramente che il ragionier Sebastiani nella sua caparbia maniera di gestire le cose calcistiche ha combinato un sacco di guai: ha bruciato due professionisti della panchina che, anche se non dei mostri sacri, hanno pur sempre una certa valenza; ha bruciato la passione dei tifosi irritandoli oltre ogni limiti definendoli prima clienti, spolpandoli poi con abbonamenti tra i più cari d’Italia, per arrivare alla “ciliegina” definendoli quattro scemi da tastiera, dimenticandosi che oggi, la “tastiera”, è un mezzo di comunicazione molto seguita.
Inoltre ha bruciato Giorgio Repetto facendolo apparire come incapace a definire una rosa di giocatori, mentre lui, sempre, in prima persona, ha gestito i vari rapporti con mediatori e giocatori.
Ha bruciato, forse non in maniera definitiva, alcuni colleghi del Cda, coinvolgendoli nelle critiche dei tifosi mentre chi è vicino alla società, sa bene che gestisce i fatti amministrativi senza delegare e sempre con atteggiamento dispotico. Ci sono delle cariche ufficiali, ci sono dei professionisti validi, ma il ragioniere agisce come se fosse solo al comando, salvo poi dirigere gli strali della critica su questo e su quello fidando sempre sulla “fedeltà” dei lecchini aggreppiati al suo carro.
Inoltre ha confuso la gestione di una società sportiva con quella di una società finanziaria con gravi ripercussioni sui risultati finali e ha confermato che, seppure molto abile nella sua funzione di manovratore di soldi lo è molto meno nei rapporti umani e nella comunicazione che, ai giorni d’oggi, è un aspetto estremamente importante ai fini del successo finale.
Siamo a meno sei rispetto al girone di andata; siamo a cinque punti dalla zona play off, mancano ancora sette partite il che significa che, se la presunzione è messa da parte, e se il progetto viene esaminato ed analizzato dai professionisti, e non dalle “intuizioni” personali del ragioniere, si può ancora salvare il salvabile e accedere, come ottava forza, ai play off . Se invece il ragioniere continua a scaricare su altri le responsabilità e a gestire sempre come un despota la società, corriamo il rischio di salvarci dai play out per uno, due punti.