ANCORA PROBLEMI ALLE NAIADI
18/04/2019

Dopo aver suscitato con diversi articoli, nel silenzio generale della stampa locale, i disservizi e le difficoltà per gli utenti di usare le strutture delle Naiadi, dopo essere riuscito a far interessare anche la Magistratura alla questione Naiadi all'arrogante sistema di gestione del signor Vincenzo Serraiocco, ero certo che tutto fosse rientrato nella normalità e che i clienti delle Naiadi potessero vivere in pace le loro giornate sportive.
Invece no.
Una serie di mail e di telefonate preoccupate, mi costringono a tornare sull'argomento Naiadi.
Come molti sanno la Concessione della Regione è scaduta.
La vicenda Naiadi ha come protagonista Vincenzo Serraiocco, amministratore unico della Sport Life e fino al 10 gennaio scorso presidente della società che gestrice in project financing l'impianto della Regione, la Progetto Sport Gestione Impianti, sul quale pende una istanza di fallimento. Carica dalla quale si era dimesso perché candidato, trombato, alle elezioni regionali del 10 febbraio scorso.
Serraiocco le ha provate tutte per evitare la mini proroga di fino al 30 giugno, promettendo investimenti cospicui in cambio di altri tre anni di tempo.
Impugnando ancor prima, al Tribunale amministrativo regionale, la procedura a evidenza pubblica per la gestione delle Naiadi, pubblicata a inizio febbraio, e a cui hanno risposto tre imprese candidate.
Serraiocco, nel contestare la mini proroga, ha argomentato che la scadenza fissata per il 30 giugno, ovvero all'avvio dell'estate, renderà impossibile effettuare una programmazione a medio lungo termine, considerando anche la presenza del campo estivo.
Il Tar si esprimerà nel merito il 10 maggio prossimo. Ma la Giunta regionale del centrodestra, coalizione di cui lo stesso Serraiocco è esponente, ha deciso nella direzione opposta: Serraiocco potrà restare giusto il tempo di completare la nuova gara, per non interrompere il servizio, fino a nuovo affidamento di una struttura che ospita ogni giorno circa mille utenti, e da cui dipende il destino di decine di lavoratori che si sono già mobilitati nei mesi scorsi, per il ritardo dei pagamenti degli stipendi.
Ad approvare il provvedimento, compattamente, il presidente Marsilio, e gli assessori Emanuele imprudente, Nicola Campitelli, Piero Fioretti, Guido Quintino Liris, Nicoletta Veri, e soprattutto Mauro Febbo, assessore alle attività produttive e che ha competenze in materia, e che è il principale ispiratore della linea seguita dalla Regione sulla vicenda Naiadi.
In una postilla della delibera, si aggiunge anche ''di dare mandato agli uffici del dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio di accordare priorità nell'ambito dell'attività di competenza alle definizioni delle procedure in essere tesa l'individuazione di un concessionario del complesso sportivo Le Naiadi e di dare mandato agli uffici di svolgere opportuna relazione in merito agli sviluppi processuali che interessano la procedura di affidamento temporaneo e di svolgere opportuno chiarimento delle clausole disciplinanti il rapporto concessorio''.
Ovvero: serrare le fila per arrivare nel più breve tempo a voltare pagina. Altra partita decisiva, oltre al ricorso al Tar per annullare la gara, è quella in corso al collegio del Tribunale Fallimentare, dove il giudice delegato Federica Colantonio dovrà pronunciarsi sull'istanza di fallimento nei confronti di Progetto Sport Gestione Impianti, formulata dal pm Silvia Santoro nel luglio 2018.
Intanto, in attesa che gli Organi competenti si decidano a chiudere la ''pratica Serraiocco'', questi imperterrito continua nei vuoi magheggi interni fidando non si sa bene su quali sostegni politici.
E intanto, tra un 'aggiustatura e l'altra agli impianti di riscaldamento, spesso si subisce lo stop delle attività collegate alle Naiadi,
Ma, con una faccia tosta che rasenta l'incredibile, il signor Serraiocco, che è stato fino al 10 gennaio scorso presidente della Progetto Sport Gestione Impianti, ha parlato anche delle recenti problematiche riguardanti la centrale termica: ''Le caldaie, mi ha comunicato l'amministratore unico della società di gestione, Livio Di Bartolomeo, hanno dei problemi - spiega - perché parliamo di un impianto vecchio di sessant'anni e che ha bisogno di manutenzione, anche se occorrerebbe un impianto nuovo di zecca. Ora speriamo che il nuovo governo regionale metta mano alla struttura per risolvere una volta per tutte la situazione, dando la possibilità ad una società, o con il prosieguo della Progetto Sport che io mi auguro, o con un'altra attività un po' più ampia di tante associazioni che svolgono attività lì dentro, di poter usufruire di questo bellissimo impianto nel più breve tempo possibile e dare la possibilità ai ragazzi di praticare nuoto lì.''
Quindi il signor Serraiocco parla solo in favore delle attività sportive ufficiali, vedi pallanuoto, e gl'interessi dei Clienti? E quelli delle famiglie che hanno pagato in anticipo i corsi per i figlioli che non hanno regolare attività per l'incapacità organizzativa del team Serraiocco?
La preoccupazione del signor Serraiocco non è quella di garantire gli stipendi ai tanti lavoratori ancora in attesa di vedersi pagati gli arretrati, né quella di garantire il corretto funzionamento dell'impianto, ma dice solo che '' Siamo in difficoltà anche perché il precedente governo regionale nell'ultimo giorno di legislatura ha deciso di fare un nuovo bando per la gestione delle Naiadi.'' E certo, questa è la necessità, fare un nuovo bando e allontanare chi ha fatto delle Naiadi il suo feudo personale.
Tra le tante missive propongo quella del signor Carlo Ariosto frequentatore quotidiano da anni delle Naiadi che si lamenta del cattivo comportamento dei giovani atleti in palestra:
''Caro Gianni, ti significo quanto i frequentatori della palestra '' Naiadi'' debbono subire: oggi, intorno alla 9.15, la palestra viene invasa da ragazzi affetti da maleducazione cronica, scifosi, obesità, nonché maleodoranti causa la cattiva alimentazione. Ma vi è di più, non fanno uso della salvietta (asciugamano) previsto nel regolamento della palestra, nonostante le molteplici affissioni in sito.
Mi rivolgo al loro allenatore che, pur parlando in italiano, non capisce ciò che gli viene proferito... I gaudenti allievi continuano il loro pessimo allenamento arrogandosi attrezzi, con la disarmante frase ''ci possiamo alternare'' ma alternare di cosa? Noialtri clienti non possiamo usare un attrezzo bagnato! IL TUTTO DI FRONTE A STEFANO, il responsabile pro tempore della palestra, il quale basito ci dà ragione..... Tutto questo dopo aver dovuto saltare per giorni e giorni le vasche per il ''freddo'' imperante.'' (Gianni Lussoso)