COMINCIANO LE VERE OPERAZIONI DI MERCATO
11/12/2019

Per tempo sono cominciate le vere operazioni di mercato. Quelle che il Ferguson dei colli ha chiaramente in mente e che prevedono arrivi e partenze legate ad un progetto che il suo mentore nazionale gli consiglia e gli ordina. Ma per avere successo con i tifosi, o per lo meno per non averli subito contro, sta mettendo in atto una strategia psicologica con i suoi ''collaboratori'' che hanno le redini nel mondo della informazione, e che dovranno in qualche modo zittire chi ha altre visioni e altri metodi di lavoro, più idonei al dettato della deontologia professionale, per far credere che le partenze sono degli affari anche economici per la società e che gli arrivi sono dei colpi magistrali di mercato che confermerebbero, a loro dire, la maestria dell'operatore di mercato.
Che poi ad analizzare ciò che è avvenuto in estate e quello che si paventa a gennaio significa solo prendere per i fondelli i tifosi, sfruttare la già notata acquiescenza di Zauri che prima si è detto soddisfatto della prima operazione di mercato e che poi ha dovuto subire i contraccolpi di una rosa non equilibrata, fatta di prestiti, di giocatori clienti quotidiani della infermeria, di giovani presentati come potenziali campioni ed oggi invitati a fare le valigie, di calciatori pronti in un paio di settimane a dare la spinta per far fare alla squadra un salto di qualità, ma che stanno ancora facendo la rincorsa per quel salto che, forse, avverrà a primavera inoltrata.
Gli estimatori delle capacità mercantili del Ferguson nostrano, hanno dovuto faticare, e non poco, per non farsi spernacchiare da quei tifosi che ragionano con la testa e non solo con la passione che fa tutto accettare per ''il bene della maglia'', visti i risultati espressi sul campo dai presunti campioncini, ed ora si apprestano ad una nuova operazione di marketing per far passare per affari quelli che sono solo atti di plusvalenze fittizie, per far accettare certi arrivi come fossero iniezioni di vitamine per la squadra, e si potrebbe correre il rischio di veder partire qualche elemento che oggi sta facendo bene ma che potrebbero rendere felice, per la sua personale politica che poco ha a che vedere con lo spirito sportivo, il presidente che si è auto etichettato maestro di bilanci e di corretta gestione, salvo poi presentare cifre di colore rosso, laddove, in tempi recentissimi, aveva messo sotto il frego blu ad evidenziare utili prestigiosi per il Delfino SpA.
Sarà divertente seguire le ''tarantelle'' di Sebastiani e le evoluzioni dei suoi addestrati e fidati damigelli con le quali credono di poter abbindolare tutti.
Per fortuna l'anello al naso ce l'hanno ancora pochi illusi e qualche superficiale commentatore di fatti calcistici, mentre la gran massa ha risposto voltando le spalle alla politica arraffatrice del mercante di casa nostra e, se per educazione, non hanno urlato il loro dissenso, lo ha espresso chiaramente non andando allo stadio.
Basta vedere una inquadratura della Curva Nord, orfana delle spettacolari presenze di qualche tempo fa, oppure notare le inquadrature della Tribuna Adriatica dove è facile leggere la scritta ''Città di Pescara'' proprio per le consistenti assenze dei tifosi che, prima, coprivano totalmente la scritta stessa per avere conferma del dissenso esistente tra i tifosi. (Gianni Lussoso)