UN AMARCORD PER GUIDO PICCHETTI CHE ABBRACCIA I SUOI FRATERNI AMICI, I FRATELLI POMILIO.
23/05/2017

Guido Picchetti è nato a Napoli nel 1932. Dopo una felice carriera come nuotatore, nel 1960 si dedica all'attività subacquea, conseguendo nello stesso anno il suo primo brevetto presso il Sub-Aqua Club della Nato di Napoli. Diplomatosi successivamente istruttore nel lontano 1965 fonda il Cesub di S. Maria di Castellabate, uno dei primi centri subacquei italiani, realizzando varie iniziative di ricerca e recupero di carattere archeologico.
Come ricercatore subacqueo Guido Picchetti ha promosso, nel corso degli anni, varie campagne di ricerca
Come fotografo subacqueo ha anche partecipato alla spedizione scientifica alle Isole Molucche ''Maluku 80'', organizzata dalla Scuola di Specializzazione di Medicina Subacquea dell'Università di Chieti, e alla campagna di ricerche e studi condotta nel 1981 dal CNR sui fondali del Canale di Sicilia. La sua attività come giornalista subacqueo ha ufficialmente inizio nel 1971, allorché è chiamato a dirigere la nuova rivista ''Il Subacqueo''.
I suoi impegni con Pescara risalgono agli Anni ’50 quando frequentò strettamente i vari nuotatori locali come Umberto Riccardi, Antonio D’Ercole, Mario Leoni, Evo Di Blasio, Bruno Basile, Walter De Giorni, Dino Cornacchia che si erano fatti largo a forza di braccia e gambe, solcando le onde fino al successo, fino alla vittoria nei tornei che l’Italia di quegli anni proponeva e promuoveva.
Non c’erano piscine a Pescara. Per gareggiare, i giovanotti di Porta Nuova e Castellamare Adriatico emigravano all’Aquila, dov’era l’unica piscina della regione. I giovani nuotatori pescaresi cominciarono a interessarsi di pallanuoto.
Nasce la prima società pescarese affiliata alla Federazione Italiana Nuoto. Il nome pare ovvio, è Pescara Nuoto. Il merito dell’iniziativa, destinata a rivelarsi assai fortunata, va ad Antonio D’Ercole. Quella Pescara Nuoto scelse come Presidente Lino Vizioli, come D’Ercole grande appassionato di nuoto.
Guido Picchetti, già noto per le sue numerose affermazioni in gare di livello nazionale, atleta dai notevoli mezzi in grado di assicurare alla neonata società attenzioni e consensi, venne a rappresentare la prima “bandiera” della Pescara Nuoto.
E poi ci sono i giovani. Anche qui, un po’ di nomi: Alfredo Puccinelli, Angelo Pierangeli, Oscar Pomilio, Rodolfo Villanucci, Claudio Franceschelli, Lino Bonnici, Dante Baldacci, Roberto D’Ercole, Ermanno D’Ercole, Claudio Prandstraller, Luciano Bonnici, Gabriele Pomilio.
Pescara Nuoto, dunque. Ricca di entusiasmi, povera di piscine. Per questo, è il mare la nostra piscina dei pescaresi che vincono e si affermano con decisione.
Siamo nel 1953. La Pescara Nuoto si sdoppia: nasce finalmente il settore della pallanuoto. I campionati allievi e promozione sono i primi che vedono in gara una società pallanuotista pescarese. Allenatore Tonino D’Ercole. Giocatori che si battono nel nome di Pescara sono: Alfredo Puccinelli, Angelo Pierangeli, Oscar Pomilio, Rodolfo Villanucci, Claudio Franceschelli, Lino Bonnici, Dante Baldacci, Claudio Prandstraller, Luciano Bonnici, Gabriele Pomilio, Benito Stefanini.
Passano gli anni, si formano altre società si ha la disponibilità della prima piscina Pinalba. Grossi cambiamenti sono però in vista al vertice della Pescara Nuoto. La società nata nel 1950 passa sotto il segno della Libertas. Ma arrivano momenti importanti. Nel 1968 viene inaugurato il grandioso complesso delle Naiadi. Le Naiadi contribuiscono a dar la spinta decisiva al movimento natatorio pescarese, e soprattutto a quello pallanotistico.
La Pescara Nuoto cambia nuovamente; l’affiliazione con il Centro nazionale sportivo Libertas è completa, ora la nuova denominazione è Libertas Pescara Nuoto. Cambia pure il vertice societario; i vecchi giocatori si trasformano in dirigenti, portano il loro contributo di entusiasmo e di amore per questo sport.
Il 1968 è dunque anno di grande importanza, capitolo fondamentale della storia che stiamo raccontando. Gabriele Pomilio prende decisamente in mano le sorti del settore pallanuoto, anche come allenatore. Il resto è storia recente. La pallanuoto pescarese arriva a vertici europei incantando gli esperti e gli appassionati.
Ora Gabriele non è più tra noi ed è ritornato alla Casa del Padre. Ma chi ama lo sport natatorio, chi ha conosciuto Gabriele e la famiglia Pomilio si aspetta un intervento deciso da parte di coloro che hanno potere di farlo: intitolare il complesso le Naiadi a Gabriele Pomilio. Sarebbe un atto doveroso e da fare subito.